Luoghi Storici

Notizie scritti in italiano da Biagio Vella.

Casa del luogotenente Giuseppe Montebello ovvero "Tal-Kmand"

dar tal-logutenent

In Via Sqajjaq appena attraversata la piazza dietro la Chiesa Parrocchiale al numero 35 si trova una grande casa pianterrena costruita con una bell'architettura in cui abitava il luogotenente Giuseppe Montebello nato a Tarxien. Era un benestante e tanto amato dai paesani quanto era scelto come il loro comandante durante la rivolta dei Maltesi contro i Francesi nel 1798. Questa casa era costruita col denaro dato dal governo inglese come un dono a Giuseppe Montebello per il suo comando durante l'assedio dei Francesi. Questa casa ha tante stanze e un giardino piuttosto grande.










La villa del Vescovo Leonardo Abela ( 1541-1605)

villa abelaQuesta villa s'affaccia la piccola chiesa di San Bartolomeo in Strada Maggiore ( che da poco tempo fa si chiamava "Health Farm"). Dalla sua grandezza si vede che in tempo passato era un edificio molto importante. Nell'ingresso sulla porta a sinistra si legge sul marmo un'iscrizione in lingua inglese che afferma che questa villa era costruita da Leonardo Abela, vescovo di Sidone negli anni 1562-64.
Questo vescovo Abela decise di costruire il suo palazzo di villeggiatura a Tarxien nella strada davanti alla Chiesa quasi tre anni prima del Grande Assedio del 1565. Si dice che in questa villa abitava il comandante Turco che preferì Tarxien come il posto per la provvista alimentare dei Turchi. In questa villa la famiglia Abela aveva una cappella privata. Ci sono tante stanze grandi, un cortile interno e un giardino di dietro.
Dopo la seconda guerra mondiale questa villa era una scuola primaria e secondaria pubblica di questo villaggio, ma durante la stessa guerra serviva come la sede di un reggimento inglese.

La villa del Marchese Barbaro di San Giorgio

villa tal-markiz barbaro san giorgioLa residenza antica del nobile Marchese Barbaro di San Giorgio è una delle ville più antiche di Tarxien. Questa villa che si trova all'inizio di Via Zejtun angolo con Strada Maggiore era una volta una grande fattoria con un campo. Nel secolo 19 si aggiunse una loggia vetrata sul disegno di un architetto inglese e fece anche una porta magnifica. Questa era costruita come casa di villeggiatura dal Marchese Barbaro di San Giorgio verso l'anno 1860. La famiglia del marchese era molto amata dai paesani perché aiutava la gente povera del villaggio. Verso la fine del secolo 19, il marchese era soprintendente del carcere. Durante la seconda guerra mondiale si usava per gli esercizi dei soldati maltesi.









Villa Lanzon

villa lanzonCostruita verso la fine del 19 secolo questa villa si trova in Via Paola e porta il nome della famiglia Lanzon che l'ha costruita nel 1877 ed ha anche scolpito l'arma della famiglia che rappresenta due simboli: una lancia (Lanzon) e una palma (Palma) - i cognomi del padre e della madre di questa famiglia. Era il primo edificio ad avere della pece sulle fondamenta, un esperimento di un architetto inglese per eliminare l'umidità che ha distrutto le facciate di tante case antiche costruite con la pietra maltese. Dal 1925 fino alla Seconda Guerra Mondiale (1939) questa villa serviva come scuola pubblica, ma durante la guerra era la sede di un reggimento inglese. Dal 1945 fino al 1961 accomodava una scuola primaria pubblica. Oggigiorno è una casa residenziale. Ha tante stanze grandi e un giardino.







La casa "Tal-Kejka"

dar tal-kejlaSi afferma che questa casa era costruita da Giuseppe Abela, un benestante, dopo che aveva deciso di costruire un convento per i Cappuccini in Via Xintill - una strada che da Tarxien s'apre verso Luqa. In quest'edificio si trovano due belle nicchie, una con scultura che raffigura dei gigli, delle stelle e una colomba (lo Spirito Santo) e di sopra l'immagine dell'Annunciazione. Sulla facciata che dà sul villaggio c'è una nicchia scolpita con fiori e un Crocefisso e di sotto un teschio. Qualche anno fa questo crocefisso era rubato e perciò adesso c'è una replica. L'architettura di questa casa è piuttosto semplice, ma le nicchie manifestano una scultura colta. Nell'interno le travi posano su piccoli puntelli scolpiti con i fiori. L'indietro di questa casa serviva come stalle per animali. Negli anni settanta quando questa casa era abbandonata il Consiglio Civico di Tarxien ha fatto del tutto per il restauro di questa casa a spese del dipartimento dei Musei e poi riprenderla come un museo culturale di Tarxien. Nel 2001 la casa era restaurata e adesso non serve soltanto come museo ma anche come un luogo per le attività del Consiglio Locale, per corsi speciali ed esposizioni. È sotto la cura degli "scouts" di Tarxien che ci s'incontrano.

Villa Le Fevre

villa le fevreQuesta villa costruita in uno dei più bei luoghi di Tarxien s'affaccia il villaggio di Paola e davanti ha una piazzetta triangolare. Ci sono delle scale per la porta principale che è di stile barocco del secolo 18 con due finestre una su ogni lato e una loggia di pietra che s'estende su una gran mensola. Si vede che il primo piano era aggiunto dopo. All'inizio del secolo 20 serviva come una scuola primaria pubblica per i ragazzi dei due villaggi, Tarxien e Paola. È la più bella casa barocca di Tarxien. Si afferma che il nome di questa villa deriva da una famiglia francese che da due secoli fa aveva terreno presso questa villa. Ha delle grandi stanze e un giardino di dietro.

Villa Dunalistair

villa dunalistairSecoli fa c'era una torre molto antica che si chiamava Għassiewi (di Guardia) da dove i soldati della Dejma facevano la guardia. Questa torre era forse nel giardino di Villa Dunalistair. Come testimonianza di questo nella parte interiore del giardino c'è un'iscrizione del 1691 sopra la porta della villa quando quest'edificio era allargato e serviva come palazzo "Hunting Lodge" per i cavalieri. L'iscrizione dice anche che quest'edificio era la sede dei membri della Dejma che soprintendevano e difendevano quest'area da invasioni turche dal meridione maltese. Questa torre era costruita sotto il regno del Granmaestro Adriano Wignacourt (1690-97). Si diceva che da questa torre antica derivasse il nome di Strada Rocca che significa fortezza o torre fortificata. Oggidì il nome di questa strada è Triq il-Blata. Il generale Baynes Arthur che era segretario pubblico e poi luogotenente governatore ha dato il nome ‘Dunalistair' a questa villa. Nella metà del secolo 20 Macfarlene, il veterinario dell'ammazzatoio, abitava in questa villa. Oggigiorno si chiama Villa Tarxien.


L'iscrizione dice: sorveglio, ascolto sempre, guardo dappertutto di giorno e di notte - 1691.

 

Il Crocefisso della Dejma

Salib tad-dejmaQuesto crocefisso si chiama Tad-Dejma perché i soldati di questo reggimento dei villaggi vicino a Tarxien s'incontravano ai suoi piedi. Questo reggimento Tad-Dejma fu creato nel medioevo per impegnare molta gente maltese a difendere le coste e le spiagge delle isole dai corsari, detti anche pirati. Questi corsari non attaccavano soltanto qualche barca, ma scendevano sul suolo maltese, uccidevano tutti quelli che incontravano, rubavano tutto quello che piaceva loro e purtroppo prendevano tanta gente come schiavi.


Tad-Dejma significa "della guardia e della difesa del popolo". Si chiamava anche Milizia Nazionale composta d'uomini dall'età di 16 fino a 65 anni. Questi guardavano il paese ogni giorno da Marzo ad Ottobre.


Negli anni 1419 e 1420 il numero degli uomini di questa Milizia di tutto il paese (eccetto Il Borgo) era di quasi 1667. Questi erano sparsi in tutti i villaggi maltesi. Il villaggio di Mitraxen (Ħal Tarxien) aveva 18 uomini di cui 4 provvedevano un cavallo.
Il crocefisso tad-Dejma di Tarxien si trova alla parte orientale dove s'incontrano le quattro vie che da questo villaggio danno a Zejtun, a Zabbar e a Cospicua (Bormla). Nella foto non si vede il crocefisso originale ma una sua replica. Si trova nella Piazza Kurunell Mas in Strada Dejma. Era scolpito nel 1994 a spese della Banca Mid-Med sull'iniziativa del Consiglio Civico.

 

 
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